Villa Rosa (TE) - Il nostro ATC Edoardo di Basilio è ospite dell'Azienda Ritrovati, cliente Timac da circa tre anni. L'azienda ha iniziato provando i fertilizzanti Timac per le colture invernali, oggi invece li usa per tutte le colture, dal Pomodoro d'Abruzzo al peperone, dall'anguria al melone, dalle melanzane alle zucchine

I fertilizzanti usati nel passato dall'azienda non erano in grado di dare un apporto sufficiente a causa del terreno salino, e quindi molto acido, dell'areale. I fertilizzanti di Timac AGRO Italia, scelti con la preziosa consulenza dei nostri ATC, tecnici agronomici al servizio dell'agricoltore, si sono invece rivelati capaci di biostimolare le piante, di dare un solido apporto di elementi nutritivi e di rendere disponibili gli elementi nutritivi già presenti nel terreno.

Il piano di concimazione tipo, in particolare applicato sulla varietà locale, il Pomodoro Pera d'Abruzzo, inizia con la concimazione di fondo ATB PLUS Organomaginfo-icon, 9-14-9, che oltre ad integrare la sostanza organica del terreno, va a biostimolare la microflora del terreno e la pianta creando il nuovo capillizio radicale. Nella seconda fase, la sarchiatura, ad un dosaggio di 5 quintali per ettaro, è stato utilizzato l'ATB PLUS Timasprintinfo-icon 10-5-12, che torna a stimolare la flora microbica del terreno e a biostimolare la pianta, con in più un apporto azotato e potassico capace di agire nella seconda fase di sviluppo della pianta. 

Queste azioni portano ad avere una pianta impostata correttamente fin da subito, con un potenziale superiore in termini quantitativi e qualitativi. Nello specifico la fioritura scalare tipica del Pomodoro d'Abruzzo, necessita di un buon apparato radicale ben stimolato a terra e che si creino internodi più stretti, in modo da avere più palchi fiorali e quindi più quantità di prodotto finito. Dopo 10-15 giorni dal trapianto si opera tramite fertirrigazione e in particolare con il Fertiactyl GZinfo-icon che va ad agire sul capillizio radicale delle piante, permette un più facile superamento della fase di stress post-trapianto e va a sbloccare, cioè rende disponibili per la pianta, gli elementi nutritivi presenti nel terreno. 

Nella seconda fertirrigazione, si interviene nuovamente con il Fertiactyl GZinfo-icon a 10 litri per ettaro, miscelato con il KSC I 14-40-5info-icon a 25 KG per ettaro. Il KSC, soprattutto nei terreni molto salini, riesce a dare un apporto migliore rispetto a qualsiasi altro tipo di fertirrigante. Già due-tre giorni dopo la fertirrigazione si osserva un nuovo palco fiorale, molto più strutturato, già predisposto per una buona allegagione. Continuando a stimolare la pianta a produrre nuovi capillizi radicali si fa in modo che la pianta abbia una vegetazione sempre uniforme. Nella fase successiva è necessario impagliare la pianta è quindi necessario l’intervento con il KSC II Avant 23-5-5info-icon

In questa fase notiamo, dopo due fertirrigazioni, che le specificità usate sono passate dalle radici alle foglie e che la pianta inizia ad allocare tutti gli elementi nutritivi dalla foglia al frutto, sui primi frutticini allegati. Quindi è necessario agire su due fronti, sulla fase di impagliamento della pianta e quindi sullo sviluppo dell'apparato fogliare, ma anche sulla pezzatura dei primi frutti allegati, ottenendo uniformità su ogni palco della pezzatura. A questo punto, sempre in fertirrigazione, si interviene con il Sulfacidinfo-icon a 30 KG per ettaro per abbassare l'acidità del terreno, per sbloccare tutti gli elementi nutritivi presenti nel terreno e per traslocare all'interno della pianta parte di quegli elementi che erano stati aggiunti con le fertirrigazioni e le concimazioni granulari. 

Dopo quindici giorni dall'applicazione del Sulfacidinfo-icon si è reso necessario l’intervento con il KSC III 15-5-35info-icon miscelato con l'Adurinfo-icon. Il KSC III per dare l'apporto azotato-potassico per continuare a fare pezzatura e per aumentare il sapore del frutto e l'Adurinfo-icon, grazie alla sua molecola AXP 20 che riesce a dare un apporto di calcio, importantissimo per questa coltura, attraverso i vasi linfatici della pianta. Il calcio va ad influire sulla conservazione del prodotto. Il titolare stesso dell'azienda agricola ha confermato che, rispetto agli anni passati in cui l'Adurinfo-icon non veniva applicato, il prodotto è riuscito a conservarsi meglio. 

In definitiva, grazie ai fertilizzanti Timac è stato raggiunto un surplus produttivo del 15%, una maggiore conservabilità del prodotto, un'uniformità di pezzatura finale del prodotto, maggior sapore e uniformità di colore che per la varietà è un risultato importantissimo per i risultati di vendita del prodotto finito.